La Befana Romana in una stampa del Pinelli.
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col vestito alla romana:
Viva viva la Befana!
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
con la scopa di saggina:
viva viva la nonnina!
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
le calzette a la romana
tira giu' la cappellana.
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
un ciuffone tutto blu
fichi e noci butta giu'.
La Befana zitta zitta
quando vien la neve fitta
passa riempie la calzina
oh, che bella Befanina!
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il suo sacco è pien di toppe
e le ossa ha tutte rotte.
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
il vestito trullalà, la Befana:
Eccomi qua!
La Befana vien di notte,
con le scarpe tutte rotte,
le sue guance son pagnotte,
i suoi occhi fanno a botte.
Ti va bene se ci credi,
perché troverai bei doni.
Ti va male se la vedi
mentre passa a mezzanotte,
perché troverai carboni
con cipolle cotte!
Vien dai monti a notte fonda.
Com'è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene, viene la Befana!
Alcune di queste filastrocche sono decisamente brutte. Questo ho trovato e questo vi propongo.
Mi piacerebbe sapere come siano le calzette alla romana.
Ma chi era questa vecchietta tanto sfigata da dover vagare con un sacco sulle spalle in mezzo a gelo e neve con scarpe ed ossa rotte, seppure con l'ausilio di una scopa magica?
Secondo la tradizione cristiana la vecchina -peraltro rappresentata come una strega delle peggiori tradizioni misogine- doveva seguire i re magi, ma o perse tempo o ci ripensò non arrivò in tempo a portare i doni a Gesù Bambino se non dopo una settimana dalla sua nascita. Arrivò alla grotta e la trovò vuota, non c'era più nessuno. Da allora è condannata a portare ogni anno nella notte del 5 gennaio regali ai bambini -solo a quelli buoni ovviamente. A quelli cattivi deve portare carbone, e non è che il carbone non pesi.
C'è un'altra versione:
I Re Magi stavano andando a Betlemme per rendere omaggio al Bambino Gesù. Giunti in prossimità di una casetta decisero di fermarsi per chiedere indicazioni sulla direzione da prendere. Bussarono alla porta e venne ad aprire una vecchina. I Re Magi chiesero se sapeva la strada per andare a Betlemme perché là era nato il Salvatore. La donna che non capì dove stessero andando i Re Magi, non seppe dare loro nessuna indicazione. I Re Magi chiesero alla vecchietta di unirsi a loro, ma lei rifiutò perché aveva molto lavoro da sbrigare. Dopo che i tre Re se ne furono andati, la donna capì che aveva commesso un errore e decise di unirsi a loro per andare a trovare il Bambino Gesù. Ma nonostante li cercasse da ore non riuscì a trovarli e allora fermò ogni bambino per dargli un regalo nella speranza che questo fosse Gesù Bambino. E così ogni anno, la sera dell' Epifania lei si mette alla ricerca di Gesù e si ferma in ogni casa dove c'è un bambino per lasciare un regalo, se è stato buono, o del carbone, se invece ha fatto il cattivo.
le filastrocche degli ospiti
Filastrocca della Befana
La Befana è una vecchietta,
linda arzilla e piccoletta;
va discinta ha in man la sacca,
porta scarpe alla polacca.
Lo sciallino ha sulla vesta
e la cuffia porta in testa;
ratta va senza che faccia
sulla neve alcuna traccia.
E si cala pei camini
nè si sporca i vestitini;
alla sacca dà di piglio
dove stanno in iscompiglio
cavallucci pupazzetti
palle bambole e confetti
e li pone tra gli alari
degli spenti focolari.
I fanciulli sul mattino
tutti corrono al camino
e a quei doni misteriosi
restan timidi e pensosi
esclamando: "Cosa strana!
Chi sarà questa Befana?".
Blue, timeline
senza titolo (Befana Postmoderna, mia proposta di titolo)
La Befana vien di notte
a mangiare pere cotte
è strastufa poveretta
si è rifatta anche la tetta
per apparir un po' puttana
viva viva la Befana!!!
Giulia
i dolci della befana
(graditi i contributi)
Il carbone dolce
Ricetta classica
Ingredienti:
1 kg. Di zucchero
3 bicchieri di acqua
un bianco d'uovo
colorante nero per alimenti
Fate bollire 3 etti di zucchero con l'acqua sino allo stadio di caramello, quindi mettete il colorante nero. Battere a neve il bianco d'uovo, unite lo zucchero restante reso a velo. Appena duro rompetelo a pezzetti!
ricetta gustosa e ciccolattosa
Ingredienti Cioccolato bianco 100 gr
Cioccolato nero 100 gr
Riso soffiato 100 gr
Preparazione Fate fondere a fuoco bassissimo e a bagnomaria il cioccolato.
Dividete in due il riso soffiato e fondetene una parte con il cioccolato nero ed una con il cioccolato bianco.
Prendete un foglio di carta da forno e con un cucchiaio stendetevi il composto, modellatelo come se fosse del carbone.
Lasciate asciugare e i dolcetti saranno pronti.
Il carbone rappresenta l’anno passato, consumato e ridotto in cenere.
Befanini biscotti della tradizione
Gradevoli biscotti dalle diverse forme rotondeggianti e allungate, che venivano preparavano in occasione della festa della Befana. Con queste delizie si riempivano dei canestri ornati da carta colorata e la tradizione popolare attribuiva ai befanini la proprietà di garantire un abbondante latte alle puerpere.
Fare un cratere di farina e impastarla con burro, zucchero, uova, scorza grattugiata d’arancio e limone, lievito, un bicchierino di rum e un pizzico di sale. Bagnare con un po’ di latte, in modo da avere un composto liscio, e farne una palla da mettere a riposare in luogo fresco. Aiutandosi con un mattarello, stendere l’impasto non troppo sottile, e ritagliare delle forme di animali o fiori. Nel frattempo, imburrare una teglia ed adagiarvi i biscotti, spennellandoli con uovo sbattuto e cospargendoli di confettini colorati. Passare in forno ben caldo, affinché i befanini non avranno assunto un bel colore tra il dorato e il nocciola.
IL BOSTRENGO
Ingredienti per 8 persone: Gr. 300 di pane raffermo – Gr. 500 di riso – Gr. 250 di noci e nocciole – Gr. 250 d’uvetta sultanina – Gr. 150 di fichi secchi – L. 1 di latte – Gr. 400 di zucchero – 3 uova – Gr. 100 di cacao amaro – 1 bicchierino di liquore – Scorza grattugiata di un’arancia non trattata.
Mettere al fuoco una pentola con abbondante acqua salata. Quando questa bolle, buttare il riso e farlo cuocere per circa 15 minuti prestando attenzione che rimanga bene al dente. Intanto tritare le noci e le nocciole, tagliare in piccoli pezzi i fichi secchi e rinvenire l’uvetta in acqua tiepida.
Quando il riso sarà cotto, scolarlo e metterlo in un recipiente molto grande. A questo punto aggiungere tutti gli ingredienti iniziando dallo zucchero, proseguendo poi con il pane raffermo grattugiato, il latte e la frutta secca tritata.
E’ bene mescolare accuratamente ogni volta, in modo che gli ingredienti possano essere ben amalgamati. Si aggiungano per ultimi il cacao amaro in polvere, la scorza dell’aracia grattugiata, il liquore e le uova sbattute. Si dovrà ottenere un composto né troppo né troppo denso, se così non fosse aggiungere un po’ di latte. Preparare due teglie da forno imburrate, dai bordi piuttosto bassi e versarvi il composto, scuotendo leggermente la teglia in modo che lo spessore si uniformi. A questo punto, si prende una forchetta e s’infila nel bostrengo: lo spessore non deve superare la lunghezza dei rebbi. Il bostrengo deve essere cotto in forno, a calore moderato, per circa un’ora. Va consumato freddo, tagliato a losanghe e cosparso con dello zucchero. Conservato in un luogo fresco, è possibile gustarne in tutta la sua fragranza anche dopo una settimana.
DOLCE DELL'EPIFANIA
Ingredienti (per 4 persone)
50 gr di lievito di birra
50 gr di latte
600 gr di farina
220 gr di burro
6 cucchiai di zucchero vanigliato
12 tuorli
Marmellata (a piacere)
Sciogliete il lievito nel latte tiepido e in 300 gr di farina. Mentre il fermento lievita, lavorate in una ciotola il burro fino a renderlo spumoso, aggiungendo lo zucchero vanigliato e i tuorli uno per volta. Mescolate a lungo sino a ottenere un composto omogeneo; quindi, versate su tutto la farina restante e lavorate l'impasto fino a che sarà gonfio. Infine, ungete e infarinate accuratamente tre tortiere di diametri differenti riempiendole solo per metà. Fate lievitare il composto e, quindi, cuocetelo a forno caldo per 15 minuti. Una volta che le tre torte si saranno raffreddate, disponete quella col diametro più largo su un piatto di portata, spalmate con la marmellata e sovrapponete gli altri due strati procedendo nello stesso modo. Glassate il tutto con una glassa al limone (per la glassa: spremete un limone e fatevi macerare per 20 minuti circa la buccia accuratamente lavata. Mettete 250 gr di zucchero a velo in una casseruola bagnando con 5 cucchiai di acqua fredda e mescolando con un cucchiaio di legno fino a che lo zucchero non sarà completamente sciolto e il composto non risulti morbido e cremoso. Quindi aggiungete la spremuta di limone filtrata). Servite.
Nella torta della befana si usava nascondere un fagiolo (?) ed una monetina portafortuna. Il fagiolo per i cattivi e la monetina per i buoni? Chi trovava il fagiolo era nominato re della festa, chi trovava la monetina se la teneva.
Ciambelline della Befana
Ingredienti per 6-7 porzioni
2 patate lesse fredde schiacciate
2 uova intere
75 gr di zucchero
75 gr di burro
1 cubetto di lievito
500 gr di farina
1 scorza grattugiata d'arancia o limone
il succo di 1 arancia e/o un po' di liquore
zucchero a velo
olio per friggere
Amalgamare tutti gli ingredienti assieme, formare una pasta bella liscia, fate dei cilindretti (come per fare i gnocchi) e tagliate dei pezzi lunghi a vostro piacere (10-12 cm).
Formate delle ciambelline, posatele sulla carta forno e fatele raddoppiare di volume.
A fine lievitazione potete friggerle in abbondante olio caldo (ma non bollente) o cuocerle in forno a 180° per 8-10 minuti.
Sfornate e servite con zucchero a velo e sciroppo d'acero o altro.
Se friggete passate le ciambelline nello zucchero normale.