



aggiornamento di mercoledì 31 ottobre.
ultimissima: ABBIAMO VINTO!
Dopo che un rappresentante della Biennale ha contattato Vargas, mediante lettera scritta, per esprimere il suo sconcerto riguardo la pubblicità negativa ricevuta da “Sei quello che leggi” e nella stessa lettera è stata messa in dubbio la legittimità dell’ammissione come eccellente artista e rappresentate, l’uomo ha chiesto pubblicamente scusa e promesso che non riproporrà mai più simili progetti. Vargas, in un comunicato diffuso via web afferma che “Sei quello che leggi” non verrà più chiamata “opera d’arte”, in segno di rispetto verso quanti si sono sentiti offesi, ha ammesso l’errore commesso ed affermato che avrebbe dovuto salvare il cane invece di lasciarlo morire. Chiede a tutti di accettare le sue scuse.*
Far soffrire e uccidere un cane lasciandolo morire di fame per far comprendere un problema come quello del randagismo è certamente un modo perverso per informare l’opinione pubblica – dichiara Massimo Comparotto, Presidente dell’OIPA Italia - In verità quest’opera “artistica” è solo l’ennesimo esecrabile squallido tentativo per far parlare di sé e per riempire una galleria d’arte.
L’OIPA ringrazia tutti coloro che hanno firmato l’appello, contribuendo ad ottenere un importante risultato, nella speranza che un episodio come questo non debba mai più ripetersi.
Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/notizie/nicaragua.html
*rimane comunque non scusabile.
maria (contenta)
Ricevo questa notizia.
L’ “artista” Guillermo Habacuc Vargas ha organizzato un'esposizione, tra insiallazione e performance, in un museo: un cane è legato ad una corda senza possibilità di alimentarsi, il tutto dentro un ambiente decorato con scritte fatte con croccantini, tipico alimenti per cani.
Il povero animale è deceduto poco tempo dopo l’inizio della mostra… senza che nessuno sia intervenuto. Molte fotografie mostrano il pubblico intento a guardare "l'evento artistico", con free drink e stuzzichini fra le mani.
L’ “artista” si giustifica sottolineando che, poiché il cane è randagio, prima o poi sarebbe morto comunque.
(fonte immagini: marcacme.com)
Ora questo “artista” sta per rappresentare il proprio paese alla Biennal Central America Honduras 2008.
Esiste una petizione online volta ad impedire che questo avvenga:
boicottiamo Guillermo Habacuc Vargas!
http://www.marcaacme.com/blogs/analog/index.php/2007/08/22/5_piezas_de_habacuc
http://reiskeks.blogspot.com/2007/10/boycott-guillermo-habacuc-vargas_18.html
http://reiskeks-natividad.blogspot.com/2007/10/boycott-guillermo-habacuc-vargas.html
http://miami.craigslist.org/pet/456133270.html
http://www.care2.com/c2c/groups/disc.html?gpp=3109&pst=881789&archival=&posts=12
Quotidiani:
SPIEGEL http://www.spiegel.de/kultur/gesellschaft/0,1518,512799,00.html
LA NACION http://www.nacion.com/ln_ee/2007/octubre/04/aldea1263590.html
Finirete arrosto!
Un atomo di carbonio e due di ossigeno, e in certe condizioni diventa una molecola di CO2, uno dei cosiddetti gas serra, quelli che fanno si che la terra diventi sempre più calda, facendoti alla fine finire arrosto come un pollo.

Allora questi gas, il loro effetto (serra) è sempre dannoso? Nein!
Se non ci fosse l’effetto serra la terra sarebbe più fredda di
Gli esperti dicono che da qui al 2100 la terra si scalderà da
La grande differenza che c’è tra il minimo e massimo previsto ci dice che queste previsioni non hanno un grosso fondamento.
Però…..però…quando c’è una qualche probabilità che ci sia un pericolo, intelligenza vorrebbe che si prendessero precauzioni.
Quindi la deforestazione e i grandi incendi boschivi sono anch'essi responsabili del fenomeno.
Noi, coi processi industriali, producendo energia elettrica, bruciando gas nelle nostre case, consumando petrolio nelle nostre auto.
Si possono vedere le cose in vari modi: uno è considerare che noi nel 2100 non ci saremo più e quindi poco c’importa del riscaldamento globale, l’altro è preoccuparci per le generazioni a venire e ridurre i consumi, che è l’unico modo per tener basse le emissioni di gas nocivi per il pianeta.
Ma chi?
Tutti allo stesso modo, o chi consuma molto più della media?
E qui si arriva alla sostanza del problema, che tutto sommato è politico e ha un segno di classe: l’equità sociale.
Devono consumare di meno soprattutto coloro che consumano troppo e non chi già consuma poco o nulla.
Pensate che succederà?
(Copia e incolla da mareprofondo)
L'equità di classe non mi pare la sostanza del problema. La sostanza del problema è la salvezza del pianeta per le generazioni future (non colpevoli del nostro disastro ecologico), per gli animali (non colpevoli del nostro disastro ecologico), per le piante (non colpevoli del nostro disastro ecologico). Per equità di classe non possiamo aspettare uno sviluppo "consumistico" paritario al nostro, pena soccombere equamente ricchi e poveri, primi, secondi, terzi e quarti mondi.
Così rispondo a Mareprofondo sul suo blog:
Bella sintesi.
Cominciamo noi, anche quelli come me che non vanno in auto, che accendono poco il riscaldamento, che si lavano i denti con il rubinetto chiuso, che non usano l'aria condizionata in estate...
E, con informazione, sostegno e sana politica, facciamo in modo che i paesi emergenti crescano e si sviluppino utilizzando soprattutto energie alternative, senza seguire le strade sbagliate che noi abbiamo disastrosamente percorso.
Copio ed incollo il tuo post.
Merci,
maria







fotografie di Frank Horvat
Germania, 1 febbraio 2007 - Sebbene le tre principali organizzazioni tedesche per l'ambiente non abbiano organizzato in proprio l'adesione al black out volontario di questa sera, saranno comunque in molti in Germania, oltre che in Francia, a stacccare la corrente dalle ore 19,55 alle ore 20:00. 
