




(la foto è un contributo di una mia cara ex alunna. non ne conosco l'autore)
Ieri sera mi è stato assegnato dalla prof un compito e stamattina, svegliandomi, ho avuto l'impressione che fosse già bello e fatto. Ora speriamo in un bel voto.
Innamorato cronico
Intrigo d' emozioni
Toccarsi.
Sfiorarsi di spiriti,
lievi soffi
su turgidi capezzoli
Accarezzarsi di verbi,
caldi tocchi
su candida pelle.
Toccarsi dentro
prima che fuori,
intrigo d'emozioni
che accende voglie
e rochi desideri
inespressi.
Toccarsi d'anime
senza contaminazione
di sguardi
scarica elettrica
che incendia i sensi,
amplesso della mente.
Toccarsi.
di Innamorato cronico


Strano mondo il mondo bloggaro.
Ieri, tornata a casa dopo serata di tregenda (immaginate la macchina ferma sulla Roma L'Aquila, senza benzina, al gelo, mentre ti sfiorano -letteralmente- TIR che ti lasciano a sballonzollare per lo spostamento d'aria), apro il Mac per rilassarmi prima di imbastire una qualche cena.
Avevo riletto la sera prima una poesia di innamoratocronico, da lui, ma che aveva composto per un mio post. Bella.
L'immalinconimento mio da giornata poco per bene e non abbastanza per male, mi faceva girare in testa ed in pancia la parola "toccarsi" insieme a "tu mi tocchi".
Bello toccarsi, bello il contatto di due persone. Bello quando lui ti dice "tu mi tocchi", e senza dir di più ti racconta che è preso da te, che un po' gli sei entrata dentro, che muovi corde sopite, che affinità elettive -e non solo- tessono trame.
Si è in quella fase in cui tutto potrebbe succedere: troppo oltre per ignorare attrazione forte e complicità nascente, ma non ancora sufficientemente oltre perchè ci sia una "storia". Dejavu, penso per molti.
"Toccarsi", e siamo più in là, c'è incontro, gesti di pelle, non ancora d'amanti.
Ma l'abbraccio amicale sottende qualcosa, l'incontrasi casuale di dita genera emozioni, il tuo spazzar via con un gesto un capello dal suo cappotto acquista sapore d'intimità.
Adoro questa sospensione. brrrrrr come brividi ed umori in parti innominabili per una persona dabbene come me.
Ma torniamo a iersera. Mentre queste parole mi giravan dentro penso di chiedere a Innamoratocronico di scrivere due righe poetiche sul tema per aprire il post, mentre scrivo vedo che lui è in chat. Che strani i casi del caso. Passo dall'email alla chat, inciuciamo un po' ed ecco che stamattina il ragazzaccio posta l'opra sua, senza mio imprimatur -mi piacciono i ragazzi intraprendenti-. Bella, sicuro.
Da sano maschietto è già giunto a turgidi capezzoli, da poeta e signore aggiunge amplesso della mente.

Ma s'apran le danze! Bando alle ciance.
Miei ospiti, il tema vi chiama: toccarsi, tu mi tocchi.
Declinatelo questo tema a modo e con linguaggi del vostro sentire.

Vi tocca.
maria
Qui di seguito i contributi poetici degli ospiti di Chissà.
Vorrei te
ed essere sola.
Per tenere
tra le mie mani
quel riso che
ti si specchia negli occhi
e si spegne
quando tocchi una stella.
E le parole giocano
e i gesti tacciono.
Tu insegui chi fugge
e lasci la pioggia
che bagna il mio viso.
(di Leira quindicenne)
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Tocca il mio cuore
con cautela
Perchè se tocchi
maldestramente
la mia anima,
potrai toccarmi
senza 'toccarmi'.
(di Leira non più quindicenne)
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Il tuo nome
è un bacio sugli occhi
sul tenero freddo delle palpebre immobili/
Il tuo nome è un bacio dato alla neve
Un sorso di fonte, gelato turchino
Con il tuo nome il sonno è profondo
(Versi per Blok . I. Cvetaeva)
postato da Giulia -alias pitagox2-
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A volte toccarti mi basta
sfiorare il mio piede al tuo
un dito sotto la tua anca
di notte, solo per vedere se ci sei.
Certe volte non ho sonno
così mi tocco nella ferita aperta
faccio pensieri atroci, tocco la tua,
con cura scelgo le parole
le più feroci, le più puntute
quelle che so ti fanno sanguinare
per sapere se siamo ancora in vita.
(di Map -alias Pazz'Io)
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