
immagine per l'invito web




ModieMondidelFareArtistico
Mostra di
ALMAGNO DOTTORINI GATTI
Il 5 novembre alle ore 18.00, presso il liceo artistico Ripetta di Roma, s’inaugura la mostra di tre artisti, Roberto Almagno, Roberto Dottorini e Valter Gatti, scultori e docenti.
Generosamente, essi presentano nel luogo dove insegnano, o dove hanno insegnato, tre importanti opere. di cui due inedite.
Nei magici spazi dell’architettura neoclassica del liceo ripetta, tra i grandi gessi d’epoca –la Nike di Samotracia, i Dioscuri, il fregio del Partenone…- i maestri incontrano il pubblico romano, incontrano soprattutto gli studenti romani per raccontarsi e per raccontare il loro personale modo di fare arte.
Un’occasione particolare di comunicazione autentica, viva, diretta, senza filtri, tra chi fruisce l'arte e chi l’arte la fa. Un'occasione didattica privilegiata per gli studenti di tutte le scuole per conoscere da vicino gli artisti e “farsi toccare” dalle loro opere.
I materiali: legno, ceramica, smalti.
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Cosa |
mostra AlmagnoDottoriniGatti sculture |
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Quando |
Inaugurazione: Lunedì 5 novembre 2007 0re 18.00 Apertura: 5 /20 novembre 2007 Orario: 9.00/19.00 Sabato 9.00/14.30 |
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Dove |
Liceo Artistico Ripetta Via Ripetta 286, Roma |
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Ufficio Stampa |
Beatrice Bertini – Cristina Zaccaria 328.71.78.360 – 333.86.25.162 |
aggiornamento di mercoledì 31 ottobre.
ultimissima: ABBIAMO VINTO!
Dopo che un rappresentante della Biennale ha contattato Vargas, mediante lettera scritta, per esprimere il suo sconcerto riguardo la pubblicità negativa ricevuta da “Sei quello che leggi” e nella stessa lettera è stata messa in dubbio la legittimità dell’ammissione come eccellente artista e rappresentate, l’uomo ha chiesto pubblicamente scusa e promesso che non riproporrà mai più simili progetti. Vargas, in un comunicato diffuso via web afferma che “Sei quello che leggi” non verrà più chiamata “opera d’arte”, in segno di rispetto verso quanti si sono sentiti offesi, ha ammesso l’errore commesso ed affermato che avrebbe dovuto salvare il cane invece di lasciarlo morire. Chiede a tutti di accettare le sue scuse.*
Far soffrire e uccidere un cane lasciandolo morire di fame per far comprendere un problema come quello del randagismo è certamente un modo perverso per informare l’opinione pubblica – dichiara Massimo Comparotto, Presidente dell’OIPA Italia - In verità quest’opera “artistica” è solo l’ennesimo esecrabile squallido tentativo per far parlare di sé e per riempire una galleria d’arte.
L’OIPA ringrazia tutti coloro che hanno firmato l’appello, contribuendo ad ottenere un importante risultato, nella speranza che un episodio come questo non debba mai più ripetersi.
Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/notizie/nicaragua.html
*rimane comunque non scusabile.
maria (contenta)
Ricevo questa notizia.
L’ “artista” Guillermo Habacuc Vargas ha organizzato un'esposizione, tra insiallazione e performance, in un museo: un cane è legato ad una corda senza possibilità di alimentarsi, il tutto dentro un ambiente decorato con scritte fatte con croccantini, tipico alimenti per cani.
Il povero animale è deceduto poco tempo dopo l’inizio della mostra… senza che nessuno sia intervenuto. Molte fotografie mostrano il pubblico intento a guardare "l'evento artistico", con free drink e stuzzichini fra le mani.
L’ “artista” si giustifica sottolineando che, poiché il cane è randagio, prima o poi sarebbe morto comunque.
(fonte immagini: marcacme.com)
Ora questo “artista” sta per rappresentare il proprio paese alla Biennal Central America Honduras 2008.
Esiste una petizione online volta ad impedire che questo avvenga:
boicottiamo Guillermo Habacuc Vargas!
http://www.marcaacme.com/blogs/analog/index.php/2007/08/22/5_piezas_de_habacuc
http://reiskeks.blogspot.com/2007/10/boycott-guillermo-habacuc-vargas_18.html
http://reiskeks-natividad.blogspot.com/2007/10/boycott-guillermo-habacuc-vargas.html
http://miami.craigslist.org/pet/456133270.html
http://www.care2.com/c2c/groups/disc.html?gpp=3109&pst=881789&archival=&posts=12
Quotidiani:
SPIEGEL http://www.spiegel.de/kultur/gesellschaft/0,1518,512799,00.html
LA NACION http://www.nacion.com/ln_ee/2007/octubre/04/aldea1263590.html
Dear Avaaz member,| What Avaaz members have done so far: 789,479 petition signatures, hand-delivered to UK Prime Minister and UN Security Council member Gordon Brown. (Video here.) $315,000 raised for the Burmese democracy movement. 33,403 emails to EU leaders urging targeted sanctions. 1,952 messages sent to Singapore's Foreign Minister George Yeo. 100+ protests in cities worldwide against the Burmese regime. 1 global ad campaign, including a full-page ad in the Financial Times pushing China to act. sign the petition! |
[-525.866375-] 









GENERAZIONI DI LUCE
Da "Matrici" su Equilibriarte


Ho parlato con gente di lì che vive a Roma: pizzettari, verdumai, gente perbene che lavora sodo e dignitosamente, gente onesta.
Mi raccontano di un paese che è una prigione, dove tutto è proibito fuorché la fame.
Quando sento gente che dice "ogni paese ha il governo che si merita", mi domando dove sarebbe l'India se non avesse avuto un Ghandi. Non è facile dare giudizi. Trovo importante che ci sia mobilitazione in occidente. Cosa ci ha colpito? Ne abbiamo viste tante, ma quei monaci e quelle monache in fila e accanto a loro quei cordoni di gente fiduciosa che finalmente trovava speranza per vincere la paura ci hanno colpito forte. Ed ora non si può dimenticare che molte di quelle persone -bambini compresi- non ci sono più, che probabilmente migliaia di monaci sono spariti chissà dove e che molti di loro cominceranno a morire della fame del digiuno di protesta.
Maledetti quei signori in divisa e maledetti quei governi stranieri come la Cina che li sostengono.
maria

Aiutiamo il popolo Birmano aggiungendo questo post e queste immagini al proprio blog.
(Questo è un nuovo tipo di protesta on line che usa i blog per diffondere globalmente una petizione, per partecipare seguite le istruzioni del post)
Non si tratta di politica partigiana ma di democrazia e diritti umani basilari. Per favore aiutate a prevenire una tragedia umana in Birmania (Myanmar) aggiungendo il vostro blog e chiedendo ad altri di fare lo stesso.
Passando il testimone attraverso la blogosfera, speriamo di generare maggiore consapevolezza e di evitare un massacro.
In quanto attenti cittadini del mondo, questo è quanto noi bloggers possiamo fare.
come partecipare:
copia l'intero post sul tuo blog includendovi questo numero speciale
1081081081234
Dopo qualche giorno cerca su Google questo numero per cercare tutti i blog che partecipano alla protesta e petizione. Potrebbe occorrere qualche giorno in più perchè il tuo blog appaia nei risultati a causa del modo in cui google indicizza i blogs.
La situazione in Birmania (Burma o Myanmar) e perchè ci interessa
Non esiste libertà di stampa in Birmania, il governo ha cominciato mettendo fuori uso internet e gli altri mezzi di comunicazione, diventa quindi difficile mandare notizie al di fuori del paese. Gli individui in loco hanno continuato ad inviare i loro reportage giornalieri alla BBC e sono strazianti.
Vi incoraggio a leggerli di persona per farvi un'idea su cosa stia succedendo. Qua sotto trovate il link, che pregherei di lasciare nel post che copierete.
http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/7011884.stm
La situazione è incredibilmente pericolosa: centinaia di migliaia di dimostranti pacifici, compresi monaci e monache, stanno rischiando la loro vita per marciare a favore della democrazia e contro una dittatura militare ben armata e impopolare che non si arresta di fronte a niente pur di continuare col suo governo repressivo. Mentre i generali e le loro famiglie sono letteralmente cosparsi di oro e diamanti, il popolo è stato impoverito, deprivato dei diritti umani di base, tagliato fuori dal resto del mondo e sempre più a rischio di violenza.
Questa settimana il popolo birmano si è sollevato in modo unitario nelle più grandi dimostrazioni di piazza contro il governo Junta mai viste da decenni. E' un'incredibile dimostrazione di coraggio, dignità e democrazia in azione. Ma nonostante le proteste siano pacifiche, i militari stanno cominciando a usare la violenza. Secondo le fonti sono già diversi i morti e centinaia i feriti, quest'ultimi a causa di soldati che picchiano a sangue civili disarmati.
La situazione è probabilmente peggiore di quanto sembri, ma le uniche notizie che abbiamo ci arrivano per vie traverse da individui che riescono a sfuggire al controllo delle autorità. Purtroppo sembra trattarsi di un bagno di sangue su larga scala dove le vittime sono principalmente donne, bambini, anziani, monaci e monache.
Al contrario di quanto affermato dai governi di Birmania, Russia e Cina questo non è solo un argomento di politica interna locale, è un argomento di importanza globale e ha risonanza nell'intera comunità globale. In quanto cittadini, non possiamo permettere che nessun governo in nessuna parte del mondo usi l'esercito per attaccare ed uccidere cittadini disarmati durante una protesta pacifica.
La violenza contro cittadini disarmati è inaccettabile in questa epoca, e se può accadere senza serie conseguenze per i responsabili, crea un precedente che può ripetersi in qualsiasi altro paese. Se vogliamo un mondo più pacifico, sta ad ognuno di noi prendere posizione quando questi argomenti fondamentali si presentano.
sottoscrizioni
Petizione Avaaz
Petizione Amnesty
Petizione United Nations Security Council
Campaigning For Human Right in Burma