chissà

parole, paradossi, cose vecchie, cose nuove, alberi, incontri, scontri, cose piccole, chissà

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Blogger: mariaprivi
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una vecchia signora per-bene e per-male, capace ancora d'entusiasmi, a volte imbarazzanti -per gli altri-. Non amo gli ismi, non amo le certezze, preferisco il percorso alla meta. Amo la leggerezza, la libertà, fili lievi, fili attorcigliati, niente catene. Una che ama l'ozio come spazio vitale e ritiene intelligente la parola "forse".

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domenica, 25 febbraio 2007

un piccolo tesoro

Venerdì pomeriggio, passeggiata in quel di San Giovanni con mia figlia, scopo acquistare un bel jeans approfittando del penultimo giorno di saldo. Lo ha trovato: un bel Grifoni al 50%.
Chiacchiere rilassate, sguardi alle vetrine, qualche capatina all'interno dei negozi che meritano. Un gioco complice tra madre e figlia, come il perdersi e ritrovarsi tra gli scaffali di Mondadori mostrandosi reciprocamente le scoperte o vecchi amori in nuova edizione.
Una puntatina dal cioccolattaio, per assaggiare, sniffare, godersi anche solo con gli occhi le ultime creazioni.
E poi entriamo dal rigattiere.
Polvere, tenere cose di pessimo gusto, polvere, cose orripilanti, oggetti che chimaiselivorràportareacasa, polvere, Barbie e Ken distrutti da bambine che saranno ormai madri, polvere, madonne, coppie e servizi spaiati, polvere. Anche qui ognuna segue la sua strada e richiama l'altra per condividere la scoperta di qualcosa che meriti di essere vista, toccata, commentata.
Dietro una serie di caffettiere vecchissime, vecchie e persino nuove ed inscatolate, un mucchietto scomposto di libri vecchiotti e malridotti.
Una copertina occhieggia, con fare sgualdrino m'ammicca.
Sedotta, ho il libro in mano, piccole scariche di adrenalina che aumentano man mano che il tessssoro si svela.
Grafica palesemente futurista, autore Gotta*, un titolo epocale che strappa il sorriso. Non basta: è un "libro d'acciaio", no non una litolatta -avrei rischiato un colpo al cuore-, ma ha la copertina con stampa su film metallico.
Immediatamente scatta la strategia d'acquisto, arraffo una cornice non male, uno straccio di pachwork e vado con voluta indolenza verso la proprietaria, un donnino roco e polveroso.
Io: mi dice i prezzi, signora?
Le porgo la cornice e lo straccetto.
La signora: 50 euro la cornice, 20 la coperta
io, porgendo il libro: No, grazie, prendo solo questo.
La signora: è da 1 euro?
Io: non so
La signora: dove lo ha preso?
io, con gesto vago: Là
La signora rigira il libro tra le mani, ed io tremo. Chiede ad un omino oscuro nascosto dietro una scrivania ingombra di cacofonie polimateriche, ed io tremo.
La signora, scocciata: 10 euro.
Io: caruccio..., ma già con la banconota in mano e il libro in borsa.
Recupero la figlia e solo a venti passi di distanza dal rigattiere le mostro il mio nuovo tesoro.
Eccolo.









non è un tesoro?
maria

Salvator Gotta nasce a Montalto Dora (Ivrea) nel 1888, da una famiglia
borghese. Compie gli studi regolari, per poi entrare nel mondo della
letteratura e del giornalismo. Nel 1915, si arruola volontario fra gli
alpini per combattere al fronte. Tale esperienza gli servirà da spunto
per il suo romanzo più amato, "Il Piccolo Alpino". Tornato dalla
guerra, torna a penna e carta. Gotta aderisce al fascismo, il suo nome
rimarrà legato al regime come autore delle parole dell'ex inno degli
Arditi poi usato anche dai fascisti "Giovinezza". Pubblica molte opere
legate al fascismo e all'Italia del periodo, come "Musica e Patria" del
1932. Dopo la 2a Guerra Mondiale e la caduta del Regime Fascista,
Gotta non rimane nell'ombra, continuando a scrivere dalla sua casa di
Portofino fino alla morte, avvenuta nel 1980 a 92 anni. Fra le sue opere:
La Saga dei Vela, Ottocento, Musica e Patria, Il Piccolo Alpino.

Mario Vellani Marchi
è l'autore della copertina e delle illustrazioni.
Pittore della luce, lo hanno chiamato. Mi è piaciuta una sua litografia.
Sicuramente un ottimo disegnatore ed illustratore.
postato da: mariaprivi alle ore 15:50 | link | commenti (37)
categorie: grafica, futurismo, libri rari
martedì, 20 febbraio 2007

prova flash



http://www.mariaprivi.com/public/almagno_proiezione/provaAlmagno1.html
cliccare sull'immagine o qui sopra la stringa di testo per vedere l'animazione.


almagnoN2.fla
cliccare sull'immagine o qui sopra la stringa di testo per vedere l'animazione.


postato da: mariaprivi alle ore 22:29 | link | commenti (17)
categorie:

pausa



*
consiglio una passeggiata,
in due per chi può

o in più ampia compagnia

* (spiacente, non posso indicare l'autore della fotografia)
postato da: mariaprivi alle ore 12:33 | link | commenti (6)
categorie: amore, blog, amicizia, pausa, coppia
domenica, 18 febbraio 2007

rana (prova di flash)



furui ike wa
kawazu tobikomu
mizu no oto


Un vecchio lago
una rana si tuffa
rumore d'acqua


aiku di Matsuo Basho
(grazie Miskin, grazie Francesca)


due rannocchiete impegnate in piacevole attività
di rainforest
sabato, 17 febbraio 2007

voglia di cielo



guardare in alto e immaginare mondi migliori.
maria
immagine da: http://www.internetculturale.it/ stellechesiaccendono.gif
postato da: mariaprivi alle ore 20:49 | link | commenti (25)
categorie: emozioni, malumorosità
martedì, 06 febbraio 2007

la città soffoca

Perchè non hanno il coraggio di appartenere alla natura umana,
pensano di essere della grazia divina.
Perchè non hanno il coraggio di vivere nel tempo,
pensano di essere ormai penetrati nell'eterno.
Perchè non hanno il coraggio di vivere nel mondo,
pensano di essere in Dio.
Perchè non amano nessuno,
pensano di amare Dio.

Charles Peguy

la città soffoca

vedi anche miei precedenti post:
pianetino verde 1
pianetino verde 2
maria

un commento al post:
Parliamo di cose serie! il traffico pesa per più di un terzo dell'inquinamento atmosferico, del 100% dell'inquinamento acustico, porta oltre 6000 morti l'anno di incidenti e qualche decina di migliaia di feriti, pesa sul portafoglio dei cittadini come un uragano ogni anno. Fatevi due conti in tasca: l'auto non conviene, invece di parlare, quelli che ancora dicono banalità sul fatto che la macchina serve o che, idiozia pura, inquina più l'autobus oppure che è colpa di qualcun altro (le multinazionali, i politici, ecc.) riflettete. Una macchina, circa 22.000 €, la seconda 10.000€, una famigliola normale 32.000€: durata 8 anni (sono molto buono) costo annuo 4.000 €, due bolli due assicurazioni 1.000€, manutenzione ordinaria qualche incidentuccio (bottarelle ecc.) 1.000 €. Poi metteteci la benzina. 1.000 € minimo. Siamo arrivati a 7.000 € l'anno. Poi mettiamo quanto paghiamo per aggiustare le strade, per seppellire i morti (diretti ed indiretti) e per curare i feriti da traffico stradale. Conslusione siamo dei pazzi da legare, ci giochiamo una fortuna per stare chiusi nella scatoletta, ammalarci di malattie respiratorie e buttare gran parte della nostra vita seduti in macchina. Forse una alternativa dovremmo trovarla noi e non dire che ... i politici, le multinazionali ... . Non votiamo chi fa quello che non vogliamo, non compriamo quello che non vogliamo, ...

(http://ct56.blog.kataweb.it/historie)
Blogger: La mia homepage: http://nvi.splinder.com Contattami Guarda il medialog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sophos56
lunedì, 05 febbraio 2007

tra cartone e pittura, in giappone è arte

postato da: mariaprivi alle ore 22:33 | link | commenti (14)
categorie: colore, poesia, arte, arte moderna

la brocca rotta, dei difetti e delle virtù


(foto da:http://digilander.libero.it/terrasiniantica/africa/SapAnt%20imgT219.jpg)

Un'anziana donna cinese aveva due grandi brocche, ciascuna sospesa all'estremità di un palo che lei portava sulle spalle per andare a prendere acqua al fiume.

Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l'altro era perfetto, ed era sempre pieno d'acqua fino alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, mentre quello crepato arrivava mezzo vuoto.
Naturalmente, il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati, mentre il povero vaso crepato era avvilito di saper fare solo a metà il suo lavoro.
Un giorno la brocca rotta parlò alla donna lungo il cammino:
Mi vergogno di me stessa, perché questa crepa nel mio fianco fa sì che l'acqua fuoriesca lungo tutta la strada.
La vecchia sorrise: Non ti sei accorta che ci sono dei fiori dalla tua parte del sentiero, ma non dalla parte dell'altro brocca. È perché io ho sempre saputo del tuo difetto, perciò ho piantato semi di fiori dal tuo lato del sentiero ed ogni giorno, mentre tornavamo, tu li innaffiavi. Per due anni ho potuto raccogliere fiori per decorare la tavola. Se tu non fossi stata come sei, il sentiero e la micasa sarebbero stati più tristi.

Bisogna fare di difetti pregi.
maria
(antica parabola cinese che mi ha inviato Cristina, una mia ex alunna)

Giovanni Segantini, La portatrice d'acqua
1886/1887 - Wandenswil (Zurigo) collezione privata
Olio su tela, cm 74 x 45,5
immagine dal sito della Scuola Media Statale Donato Bramante
Roma
postato da: mariaprivi alle ore 20:28 | link | commenti (11)
categorie: arte, acqua, raccontino, parabole
domenica, 04 febbraio 2007

Doppia felicità

Wang Anshi (1021-1086) era un celebre poeta e riformatore dell'epoca dei Song del Nord. All'età di 20 anni, mentre si recava nella capitale per presentarsi agli esami imperiali, passò per Maqizhen e vide incollata sulla porta di una famiglia ricca la prima metà di un duilian, un distico, che diceva: "Nella lanterna dei cavalli che galoppano (nome originale della lanterna delle ombre cinesi) si vedono correre dei cavalli; questi si fermano quando la lanterna si spegne".
Ecco la prima parte di un duilian, si disse Wang Anshi, perché non comporre la seconda? Ma, al pensiero che doveva presentarsi agli esami, decise che l'avrebbe composta al suo ritorno.
Giunto alla capitale, Wang sostenne gli esami e l'ultima prova consisteva proprio nel completare un duilian. Sentendo l'esaminatore capo leggere: "Sullo stendardo della tigre alata si vede volare la tigre; questa si nasconde quando lo stendardo si arrotola"; Wang Anshi, improvvisamente ispirato, rispose senza esitare "Nella lanterna dei cavalli che galoppano si vedono correre dei cavalli; questi si fermano quando la lanterna si spegne".
Terminati quindi gli esami, Wang Anshi raggiunse nuovamente Maqizhen e scrisse a fianco del primo verso del duilian: "Sullo stendardo della tigre alata si vede volare la tigre; questa si nasconde quando lo stendardo si arrotola".
Il padrone della casa fu molto soddisfatto di questo verso di Wang Anshi, e gli spiegò che questo era stato uno stratagemma da lui ideato per trovare un genero.
Poiché Wang Anshi aveva dato la giusta risposta, il padrone gli chiese di sposare al più presto la figlia. Nello stesso momento giunse la notizia che il nome di Wang Anshi figurava sulla lista dei promossi agli esami imperiali. Felicissimo, il padrone dichiarò:
Ecco una felicità che si aggiunge ad un'altra.
Wang Anshi, ancora più felice di lui, prese il pennello, scrisse un grande carattere di Shuangxi cioè "Doppia felicità" e diede l'ordine di incollarlo sulla porta.


Ancora oggi in Cina, se alla porta di una casa sono incollati due grandi caratteri rossi ” quelli di doppia felicità” vuol dire che c'è un matrimonio in famiglia.

un'altra "scrittura dell'ideogramma della felicità
Notizie.

PIPISTRELLO Simboleggia fortuna e felicità. Ciò è dovuto all'omofonia* tra fu "pipistrello" e fu "fortuna".

BIANFU - PIPISTRELLO
Carattere Stile kai (stampato)
Carattere Stile xing (corsivo)
(da www.tuttocina.it/Tuttocina/Simbologia)

felicita' in giapponese si dice SHIAWASE e si scrive con l'ideogramma K B

*omofonia. Visto che il mio blog è letto anche da qualche mio studente: omofonia, quando parole con lo stesso suono hanno significato diverso.
postato da: mariaprivi alle ore 22:57 | link | commenti (4)
categorie: cina, tradizioni, ideogramma
sabato, 03 febbraio 2007

pianetino verde 2. Finiremo arrosto?

Finirete arrosto!

Accendi una sigaretta, usi il fornello a gas, accendi la luce, vai in auto, respiri, e produci  CO2, ossia anidride carbonica che poi si disperde nell’atmosfera.
Un atomo di carbonio e due di ossigeno, e in certe condizioni diventa una molecola di CO2, uno dei cosiddetti gas serra, quelli che fanno si che la terra diventi sempre più calda, facendoti alla fine finire arrosto come un pollo.


Allora questi gas, il loro effetto (serra) è sempre dannoso? Nein!
Se non ci fosse l’effetto serra la terra sarebbe più fredda di 33°C, cioè una grande palla di ghiaccio in cui la vita non sarebbe possibile.

Ma il troppo stroppia!

Se l’atmosfera diventa troppo “densa”, cioè ci sono troppi gas, l’equilibrio tra ciò che arriva dal sole e ciò che la terra rimanda nello spazio per irradiazione si rompe, e voi finite arrosto.

Inutile insistere sugli effetti: tutti ormai ne parlano.
Gli esperti dicono che da qui al 2100 la terra si scalderà da 1,4°C a 5,8°C.
La grande differenza che c’è tra il minimo e massimo previsto ci dice che queste previsioni non hanno un grosso fondamento.
Però…..però…quando c’è una qualche probabilità che ci sia un pericolo, intelligenza vorrebbe che si prendessero precauzioni.

Anche le piante concorrono all’equilibrio del CO2, poiché esse, nel loro ciclo vitale “mangiano” anidride carbonica.

Quando s’incendia un bosco quindi il danno è doppio: l’incendio produce anidride carbonica, inoltre si distruggono piante che per loro natura ridurrebbero tale gas.
Quindi la deforestazione e i grandi incendi boschivi sono anch'essi responsabili del fenomeno.

Ma chi produce sopratutto questo gas in eccesso?

Noi, coi processi industriali, producendo energia elettrica, bruciando gas nelle nostre case, consumando petrolio nelle nostre auto.
Si possono vedere le cose in vari modi: uno è considerare che noi nel 2100 non ci saremo più e quindi poco c’importa del riscaldamento globale, l’altro è preoccuparci per le generazioni a venire e ridurre i consumi, che è l’unico modo per tener basse le emissioni di gas nocivi per il pianeta.

Quindi consumare di meno!

Ma chi?

Tutti allo stesso modo, o chi consuma molto più della media?
E qui si arriva alla sostanza del problema, che tutto sommato è politico e ha un segno di classe: l’equità sociale.
Devono consumare di meno soprattutto coloro che consumano troppo e non chi già consuma poco o nulla. 

Pensate che succederà?

(Copia e incolla da mareprofondo)

L'equità di classe non mi pare la sostanza del problema. La sostanza del problema è la salvezza del pianeta per le generazioni future (non colpevoli del nostro disastro ecologico), per gli animali (non colpevoli del nostro disastro ecologico), per le piante (non colpevoli del nostro disastro ecologico). Per equità di classe non possiamo aspettare uno sviluppo "consumistico" paritario al nostro, pena soccombere equamente ricchi e poveri, primi, secondi, terzi e quarti mondi.

Così rispondo a Mareprofondo sul suo blog:
Bella sintesi.
Cominciamo noi, anche quelli come me che non vanno in auto, che accendono poco il riscaldamento, che si lavano i denti con il rubinetto chiuso, che non usano l'aria condizionata in estate...
E, con informazione, sostegno e sana politica, facciamo in modo che i paesi emergenti crescano e si sviluppino utilizzando soprattutto energie alternative, senza seguire le strade sbagliate che noi abbiamo disastrosamente percorso.
Copio ed incollo il tuo post.
Merci,
maria

fotografie di Frank Horvat

giovedì, 01 febbraio 2007

pianetino verde 1. Spegnere la luce.

Non è un'azione impegnativa e non ci costa nulla.
 
La data?  Oggi 1 febbraio 2007

L'ALLEANZA PER IL PIANETA TERRA (gruppo francese di associazioni ambientali) lancia un appello semplice a tutti i cittadini del pianeta:

spegnete la luce il 1° febbraio 2007 ore 19.55 - 20.00 
5 minuti per il  ns pianeta.


Non si tratta di economizzare l'elettricità, ma di attirare l'attenzione dei cittadini e dei media, sullo spreco di energia e l'urgenza di mettere nelle agende dei nostri politici le questioni ambientali.
Il cambiamento climatico ci riguarda tutti, ma è un argomento purtroppo che sembra non importare molto.
Risparmiare energia e risorse è importante, comunque.
Perchè proprio il 1 febbraio?
E' il giorno in cui verrà pubblicato il nuovo rapporto del gruppo di esperti climatici delle Nazioni Unite.
Questo evento avrà luogo in Francia: non bisogna lasciare passare questa occasione.
Se riuscissimo veramente a partecipare tutti, questa azione avrà un reale peso mediatico e politico.
Fate circolare il più possibile questo appello intorno a voi.

(ricevuto per mail da tanta gente per bene)

IL BLACK OUT VIA E MAIL

Contro lo spreco di energia
al buio anche la Torre Eiffel

L'appello a staccare la luce dalle 19,55 alle 20 di oggi è stato lanciato da una alleanza di organizzazioni ambientaliste francesi 'Alleanza per il Pianeta''. L'idea di partenza e' quella di sfruttare la comunicazione via web per sensibilizzare popolazioni e politici

IL BLACK OUT VIA E MAIL Germania, 1 febbraio 2007 - Sebbene le tre principali organizzazioni tedesche per l'ambiente non abbiano organizzato in proprio l'adesione al black out volontario di questa sera, saranno comunque in molti in Germania, oltre che in Francia, a stacccare la corrente dalle ore 19,55 alle ore 20:00.

Greenpeace, Bund-Amici della Terra e Nabu (Alleanza ambientalista della Germania) hanno solo fatto girare l'appello lanciato da una alleanza di organizzazioni ambientaliste francesi 'Alleanza per il Pianeta''.

L'idea di partenza infatti e' quella di sfruttare la comunicazione via e-mail per raggiungere tutti gli angoli del pianeta. La protesta silenziosa, che non costa niente, mira a sensibilizzare popolazioni, politici e mezzi di informazione sullo spreco giornaliero di energia, in coincidenza con la pubblicazione di un rapporto in materia delle Nazioni Unite, oggi 1 febbraio.

Oggi la torre Eiffel restera' al buio per cinque minuti, dalle 19.55 alle 20.00, per testimoniare ''l'impegno in favore dello sviluppo ecosostenibile e della salvaguardia del pianeta'' della citta' di Parigi. L'iniziativa si pone all' interno dell' operazione 'Cinque minuti di tregua per il pianeta', lanciata dalle 72 Ong ecologiste francesi per ''permettere ai cittadini di esprimere la loro preoccupazione sul riscaldamento climatico'' spegnendo le luci delle loro abitazioni in quei cinque minuti.

Insieme alla torre Eiffel - il cui consumo annuo di energia e' di 7.000 megawatts l'ora, di cui il 9% per la sua illuminazione - una decina di monumenti pubblici della citta' di Parigi resteranno al buio stasera per cinque minuti tra cui probabilmente Notre Dame, l'Hotel de Ville, il Petit Palais, l' Arco di Trionfo e l' obelisco di Place de la Concorde. A Parigi, nella sede dell' Unesco, e' in corso, fino a venerdi', la Conferenza mondiale sul clima.

aggiornamento:
Noi, paese Italia, non c'eravamo. Nei Tg e sui giornali si è parlato della conferenza, si è parlato dell'effetto serra, ma mi pare che si sia taciuta questa notizia e, conseguentemente, nulla si è detto delle adesioni.
Maria

postato da: mariaprivi alle ore 16:20 | link | commenti (16)
categorie: natura, animali, appelli, amici, ecologia, acqua, risparmio energetico