
notizia da
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Leggere al femminile e leggere al maschile


Madonna del parto. Piero della Francesca. (citata da Lefty)
Lefty dice "gonfia da scoppiare". Si parla di bellezza e di bruttino, di "volgare".
Una Nefertiti postata da Leira. Bellezza e morte.
MIRABILIA, www.mirab.splinder.com/




Aria satura di salmastro
lame di luce che traforano le nuvole
simili a trine di pizzo ingrigito dal tempo,
onde sulla sabbia e sulle pietre.
Scogli neri odorano di alghe marce.
Genova e le sue barche
ora sembrano dormire
d'un sonno quieto,
e anch'io ritorno a casa.
Ho vagato tra le culture impastando una domanda,
rivoltando i pensieri ,cavalcando le onde,
camminando in punta di piedi sopra un filo
teso fra le nuvole,
ballando sull’impiantito di un faro
piroettando in punta di protesi.
Ho trovato una risposta
e adesso aprirò tutti i cassetti,
sfoglierò i libri che un tempo ho amato
poi scenderò le scale che portano in cantina
e ne salirò altre per andare in soffitta,
saranno scale dopo scale
fino a spezzarmi il fiato e le gambe.
Guarderò fotografie di volti mai visti,
dimenticati e sepolti dalla polvere dell’oblio,
di case e di paesi
e di mercati dove il pesce è ancora vivo,
e cercherò ovunque tra i ricordi,
cercherò nell'archivio dei miei peccati,
scorrerò la lista delle occasioni perdute
e disseppellirò gli errori
tumulati nel silenzio,
e, toccato il fondo di questa vita,
mi metterò a scavare con le unghie:
ne uscirà presto il sangue
perché ottobre non ha dato acqua,
sordo al grido della terra secca,
versando lacrime di circostanza
quando ormai la terra è morta.
Mi prende l'ansia, come una mano che stringe il cuore,
l'ansia del ritardo,
di non avere più tempo né luce per cercare.
Perché a novembre il giorno si fa breve
e l'autunno è l'eutanasia del giorno
ma non cessano i dolori:
si concentrano in un spazio stretto,
impietosi, lancinanti.
E solo adesso mi domando
se per dar fine ad un dolore,
a questo brontolio che fa da fondo alle mie domande,
a questa ricerca di nulla ,
di questa attesa di un inverno melanconico,
debba prendere le mie cose,
e andare via.
Fuggire da un qualcosa che mi porto dentro,
da una risposta che non mi voglio dare,
perché è meglio avere una domanda da fare,
qualcosa da desiderare.







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