rubata su Splinder -foto del bloggaro Need, rinoporrovecchio.splinder.com che scrive anche poesie di tristezza cosmica-
Quante cose vi dice qusta faccia di ferro?
Che cos'è o cosa era questa faccia di ferro per caso?
Provate a trovare, se vi va, forme casualmente antropomorfiche e postatele.
O raccontate una storia con Faccia di Ferro come protagonista.
inizio io
Gli oggetti hanno intelligenza che gli umani sembrano non percepire.
Io qui attonito vedo pallidi bipedi pelosi passare senza degnarsi di saluto, qualche sguardo mi sfiora, qualche sguardo sembra a volte sorridermi: ironia, commiserazione, sorpresa o amichevolezza?
C'è una bambina, però...
MP
(continua, forse)
C'è una bimba, però, che vergognosa stringe la mano frettolosa di una donna, e mi guarda sorridendo da sotto grosse trecce chiuse da un fermaglio a pesciolino, verde e blu. Mi incanto a guardarla, e lei scuote la testa e i pesciolini si rincorrono sulle sue spalle... Il vento mi aiuta e mi da voce frusciando tra intespizi e ruggine, il mio ohhhhh stupito la raggiunge. Il sorriso si allarga ancor di più sul suo viso, e con l'altra mano allunga una carezza verso il mio essere freddo e metallico, non posso ritrarmi ed ho quasi paura che possa farsi male nelle mie scaglie di pelle che il tempo ha reso squame.....
Lunadanzante
(Chi continua ?????)
… ho troppo piacere però nel godere della sua vicinanza: adoro i bambini. Sono il nostro futuro, sono la nostra speranza. Sono l’innocenza, la purezza, la spontaneità, la semplicità. La bimba mi guarda, mentre continua ad accarezzare il mio freddo volto metallico. Vorrei poterle parlare, raccontarle di me, della mia vita e delle mie esperienze. “Ma cosa ne sai tu della vita? –direte voi- Sei solo un pezzo di ferro inanimato e dunque privo della capacità di sentire”. Si, forse è così. Oppure no. Io reco dentro di me tutto il “sentire” del mio creatore. L’artista che mi ha dato vita e modellato mi ha impresso le sue esperienze, le sue gioie ed il suo dolore. Io sono un po’ la sua immagine. Sono immagine, sebbene momentanea, delle sensazioni, delle emozioni, delle esperienze del mio fattore. Attraverso il mio volto freddo un umano ha voluto comunicare ciò che sentiva ed io dunque, in tal senso, vivo. Sto qui da anni ed ho visto tanta gente passarmi a fianco. Bella e brutta gente. Uomini, donne, anziani, giovani e … bambini. Ricordo soprattutto i bambini. Adoro i bambini. Qualcuno di essi l’ho visto e rivisto, nel tempo. I bambini crescono e diventano adulti. In molti cambiano. Si spengono. Perdono quella spontaneità e quell’entusiasmo che li caratterizza da bambini. Ecco allora, cosa vorrei dire a questa piccola bimba che ancora mi guarda ed accarezza: non perderti, non lasciarti spegnere, non lasciare che il mondo, che pur conoscerai anche nei suoi aspetti più turpi, ti rubi quel sorriso innocente che hai oggi. Cerca di cambiare il meno possibile e di donare a chi t’incontrerà lo stesso solare sorriso che hai oggi mentre mi accarezzi. Vivi la tua vita, che per quanto lunga possa oggi ancora sembrarti, in realtà dura solo un battito di ciglia dell’universo, al meglio che puoi, prendendo e donando tutto il bello che essa può offrirci senza farti abbattere ed avvilire dal brutto che pur conoscerai. Non feci in tempo ad aggiungere altro che la bimba si allontanava già. Immobile la guardavo andare via ma, ad un tratto, la vidi voltarsi ancora una volta verso di me e sussurrare: “Si, cercherò di tener conto di quanto hai detto. Te lo prometto.” Cosa? Aveva sentito tutto. Aveva sentito quanto avevo detto, anzi pensato. Non è possibile –mi dissi- ma come può essere accaduto? Io sono solo una faccia di metallo arrugginito. Non posso parlare ne tanto meno pensare. Oppure no?
Rino Porrovecchio
ed io continuo a chiedere: gli oggetti hanno intelligenza? Credo che ognuno di noi abbia memoria ed esperienza di un oggetto che con la sua presenza, la sua scomparsa o la sua assenza abbia dato senso a periodi o momenti della nostra vita.
MP
Capolinea
In una notte densa
svegliato da un sonno profondo
ferro su ferro sbatte l'avviso
che la strada è finita
e si rincomincia da capo
Miskin
Faccia di latta
Sorridi
E dentro i tuoi occhi e la tua bocca
Catturi i pensieri del mondo
Blue

questo citofono fotografato da Allucinato potrebbe dialogare con Faccia di Latta
Agli amici.
Non abbandono il blog, dovrà -se vorrà e potrà- sopravvivere con mia scarsa ed occasionale partecipazione. Benvenuti, sempre e comunque, ospiti ed amici, con voglia di leggerezza, di pensiero, di gioco.