Molte persone, ad una certa età, si preoccupano di ringiovanire nelle apparenze, vogliono ritornare quelli che erano almeno dieci anni fa, si tingono i capelli, si fanno stirare le rughe, vestono all’ultima moda; ti vengono incontro con passo agile e, a prima vista sembrano dei giovanotti.
Poi cominciano a parlare usando espressioni del 1935, fanno dello spirito alla Petrolini, sono pieni di preconcetti di ogni genere, hanno preferenze artistiche convenzionali, citano nomi di attori morti, ignorano tutto della vita di oggi.
Hanno curato il lato esteriore della loro persona ma dal di dentro sono già morti.
Morti nel 1935.
Accade purtroppo a molta gente che non sa invecchiare bene. Voler sembrare giovani a sessant’anni è ridicolo. Si può essere invece vivi a novant’anni come l’architetto Le Corbusier, come Tiziano, come…
Il problema non è quello di ringiovanire ma di restare vivi sempre.
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[10|10|2008] |||arte contemporanea/installazione |
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CIRCLE OF LIFE
sabato 11 ottobre 2008 | ore 11 | fondazione orestiadi | gibellina |
L'arte di Piero Guccione torna a Milano con una mostra che celebra uno dei maestri indiscussi della figurazione italiana del Novecento. Dietro quest'evento, tra i più rilevanti dell'estate milanese, c'è Vittorio Sgarbi, ex Assessore alla Cultura della città meneghina e critico che della figurazione ha fatto il proprio vero cavallo di battaglia. Abituati come si è ai costosissimi biglietti d'ingresso delle esposizioni di Palazzo Reale, forse stupirà il fatto che questa personale dedicata all'artista siciliano - "Piero Guccione. Opere 1963/2008" - sia completamente gratuita. Si tratta a maggior ragione, allora, di un'occasione da non perdere per avventurarsi in un'espressione artistica che basa tutta la propria forza sulla normalità dello stupore, su uno sguardo sincero e puro rivolto alla natura e a ciò il cui ciclo vitale supera di secoli quello – in fondo molto breve – dell'essere umano.
La mostra, complessivamente composta di circa ottanta opere, parte dagli anni romani per arrivare al presente del pittore di Scicli. Una storia completa e coinvolgente che accompagna il visitatore nel laboratorio artistico dell'artista mostrandolo, prima di tutto, al lavoro. Tra le fotografie ospitate nella prima sala troviamo infatti "Al lavoro per il 'Tondo' del Teatro Garibaldi di Modica" mentre, più avanti nelle sale, un lunghissimo video-documentario approfondisce e ripercorre la carriere artistica di Guccione, attraverso interviste a lui e a critici contemporanei incentrate sulle diverse fasi della sua espressione artistica.
Il primo impatto con la sua pittura è invece dato da quadri come "Balcone" (1963), "Spiaggia dall'autostrada" (1970-71) in cui, attraverso cadrage e stranianti abbassamenti del punto di vista, la realtà viene indagata come corrispettivo psicologico dell'uomo, sentimento che si fa prospettiva incorniciante. Tutto qui è sempre rinchiuso in finestre o scorto al di là di un vetro, compreso l'artista stesso, colto nel gesto di affacciarsi a un balcone nell'opera "Autoritratto con paesaggio" (1971).
È con il ritorno ai panorami mediterranei della sua isola che Guccione sviluppa un sentimento che non è fuori luogo definire “romantico”. Si tratta proprio del medesimo sguardo che, in Italia, un Leopardi o, in Germania, un Friederich hanno rivolto alla natura per cogliere, al di là del tangibile, il senso del sublime e dell'essenziale. Uno sguardo “oltre la siepe”, insomma, che mescola gli orizzonti in vista di qualcosa di metafisico. In altre parole, infinito. Ed ecco allora che cielo e distesa marina spesso in Guccione perdono i propri confini e il mare, con i suoi movimenti ciclici, viene studiato in ogni suo cambiamento cromatico, anche minimo. Estremamente suggestiva è allora una delle ultime sale della mostra in cui sono esposte ben quattordici tele tutte dedicate al mare siciliano, tra cui “Spiaggia” (2005) e “Grande riflesso sul mare prima del tramonto” (1992-2001).
Davvero illuminanti in questo senso le parole di Vittorio Sgarbi quando dice: “Guccione non rincorre la verdad nel molteplice. Dipinge il vento, le nuvole, il frangere della risacca, la luce che precede il tramonto, non avvertendoli mai come manifestazioni del molteplice. Il molteplice è l’antitesi dell’assoluto, dove sta l’uno non sta l’altro… A Guccione interessa l’assoluto, senza dubbio alcuno”.
Ciò però non gli impedisce certo di esplorare anche la storia dell'arte, come dimostra la serie dei d'après, in cui Guccione dialoga con Velasquez – attraverso un trittico incentrato sul Cristo crocifisso –, Ingres – con un “Nudo di schiena” datato 1998 – e Hayez, citando il suo celebre bacio nell'opera “Per Tristano e Isotta, Magico incanto? Perfido Errore!” (1998).
Milano sul mare? Quest'estate sicuramente sì... Quando la produttività frenetica si arresta – o almeno addolcisce i propri ritmi – ecco che una mostra come questa di Guccione non può che innestare qualche dubbio in una mentalità che del tempo ha fatto una marcia con ritmi martellanti e scadenze improrogabili. Un senso in più per una mostra che già di per sé ha un valore inestimabile.
Paolo Valentino

| Titolo | L' ombra di Woody. L'amara «parabola» di un attore in crisi d'identità |
| Autore | Jemma Ottavio |
| Prezzo | € 11,30 Prezzi in altre valute |
| Editore | L'Autore Libri Firenze (collana Biblioteca 80) |
| In libreria e via web, ormalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi, con IBS |
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ritratto vettoriale, dono di Giulia.Ladies and Gentleman: EL MUNDO POP! The new Group Show @ MondoPOP, from 19/01 to 01/03 2008. Enjoy it!

ericailcane

manuel donada


"lolo" donada

ice one, alias dj sensei, alias SEBBBY STARDUST

serena & ilaria, padrone di casa

diavù (david vecchiato) & giorgio di palma. Davide ha in mostra un'opera bella assai


tommaso gorla




massimo gurnari. Vederlo lavorare è un piacere.

gurnari and donada

alessandro baronciani. Segno lineare, morbido.

3501

ale baronciani, il ragazzone che disegna delicato


roberto d'agostino


lrnz ceccotti

tommy

ratigher


tommy gorla & giorgio di palma

EL MUNDO POP performance. Magnifica serata.

qui sotto elaborazioni in Illustrator, ovvero disegni vettoriali.












la locandina che pubblicizza il nostro progetto di solidarietà






Art. 9 Costituzione Italiana:
“La Repubblica... tutela il paesaggio
e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.
La sorprendente e positiva sentenza della Corte Costituzionale n. 367 del 7 novembre scorso riconferma il valore assoluto e primario del PAESAGGIO, in linea con l’art. 9 della nostra Costituzione: respinge infatti tutti i ricorsi delle Regioni che rivendicano impropriamente la competenza in tema di tutela del paesaggio. Questa decisione rappresenta un punto fermo importantissimo per il futuro del nostro Paese, ma tutti noi siamo chiamati a mantenere alto il livello di attenzione, a continuare a vigilare sull’operato delle nostre istituzioni perché tale sentenza si tramuti in fatti concreti.
Forte del raggiungimento di questo fondamentale traguardo, durante il Convegno “S.O.S. Paesaggio: aggiornarsi per intervenire” che il FAI ha tenuto ad Assisi il 10 novembre scorso, il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli, ha invitato la nostra Fondazione a sostenere la proposta di legge presentata dal suo ministero il 23 maggio scorso.
Si tratta di una legge che aumenta le sanzioni penali per chi danneggia il paesaggio e introduce il nuovo reato di “frode paesaggistica” per chi utilizzi documenti falsi o falsifichi documentazione allo scopo di edificare in violazione delle norme. In particolare, sono previste sanzioni più severe per il reato di danneggiamento di bene paesaggistico (ora punito solo con ammenda) come la reclusione fino a quattro anni e la multa fino a cinquantamila euro.
Invitiamo tutti - aderenti, amici, sostenitori – a firmare questo appello per far sentire la nostra voce fino in Parlamento, affinché il disegno di legge presentato dal ministro Francesco Rutelli sia approvato al più presto. Se avete a cuore il PAESAGGIO, specchio dell'identità di ciascuno di noi, firmate e inoltrate questa petizione a più persone possibili. Grazie.
FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE IN PARLAMENTO
>> Sottoscrivi anche tu l’appello <<


